Recensione - Calendar Girl. Febbraio

Eccomi di nuovo Readers!
Nuovo libro per voi, ero un po’ indietro con le recensioni in effetti.
Oggi vi racconto del secondo libro della saga Calendar Girl. 
Se non conoscete la saga qui potete trovare la recensione del primo libro. 
Non vi anticipo niente. Come al solito dopo la trama troverete la recensione.


Una musa. Io. La ragazza che corre in moto, e usa t-shirt di concerti sarà la musa di un artista francese riconosciuto in tutto il mondo.
Non avevo nessuna idea quando ho preso il lavoro come escort con la Excuisite Escort, che sarei stata nuda di fronte a una tela bianca in un attico di Seattle.
“Amore su tela” è come ha chiamato la sua opera. Una combinazione di fotografie e quadri per creare uno dei più ispiranti pezzi che abbia mai visto nel mondo.
Alec Dubois ha giocato sulle mie vulnerabilità, insegnandomi lezioni sull’amore e di vita che sarebbero rimaste con me per il resto dei miei giorni.


Non so bene da dove cominciare con questo libro.
Dopo il primo libro così leggero e scorrevole, non vedevo l’ora di leggere il secondo, speravo andasse in crescere, o per lo meno rimanesse allo stesso livello.

Dopo aver lasciato il suo primo cliente come escort, Wes, Mia va dal successivo, Alec, un artista francese che la vuole come musa per il suo progetto artistico.
Naturalmente, questo ragazzo è ancora più sexy dell’altro e dopo solo poche pagine i protagonisti hanno il loro primo bacio. (Ha fatto in fretta a dimenticarsi di Wes).
Lei, di nuovo, si invaghisce del suo cliente, lo desidera e non vede l’ora di andare a letto con lui, anche se non è una cosa richiesta dal lavoro.

Strano questo lavoro da escort, mi domando: ma questo lavoro è davvero così buono come lo fa apparire l’autore in questi libri?

Scherzi a parte, forse Mia si è persa qualche passaggio per strada, cioè viene pagata e quindi se al suo posto ci fosse stata un’altra non sarebbe cambiato niente, i due uomini avrebbero comunque portato a letto anche questa.

Alec non lo ho sopportato.
Perché preoccuparsi di parlare in francese tutto il tempo quando si sa che non si viene capiti? Mia chiede in continuazione "Che cosa vuol dire".

Mia… come è calato questo personaggio, vuole divertirsi, e non considera di essere a lavoro (se così si può chiamare). Suo padre è in coma e deve pagare un milione di dollari al suo ex ragazzo affinché non lo faccia fuori, e lei vive come se fosse in una vacanza lussuosa e lussuriosa. Impensabile.

Per non parlare del fatto che si arrabbia, perché Alec vuole che posi senza vestiti e la fa sentire a disagio ma, allo stesso tempo, non è disagio a passare la notte a letto con lui.


“Finito di mangiare, ci baciammo e accarezzammo ancora, per conoscerci meglio. Dopo un bacio profondo, mi appoggiai al suo petto e lo strinsi a me.”

Questa non mi sembra una normale relazione Escort-Cliente.
Queste sono le cose che si fanno con il proprio ragazzo.
Non mi dispiace la trama  "Sono la sua escort, ma alla fine mi sono follemente innamorata di lui", ma in questo caso è la seconda volta in due mesi. Che amore é?

Mi dispiace, ho provato, ma questa saga non fa per me.
Sono contenta che a così tanti di voi la storia piaccia, ma non posso dire lo stesso.
Mi manca il romanticismo, la leggerezza, un protagonista maschile che mi faccia innamorare (UN protagonista, non dodici). Se un libro non mi fa sognare non vedo perchè continuarlo.
Magari, prima o poi, in un momento di buco letterario, gli darò un’altra possibilità e leggerò il mese di Marzo anche se dubito. 





K.

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