Recensione - Colazione da Starbucks

Buongiorno gente e buon weekend a tutti!
Oggi vi pubblico una recensione non mia, ma di una nuova collaboratrice del blog.
Carolina vi presenterà un libro di Laura Fitzgerald: Colazione da Starbucks.
Buona lettura!


La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Il giorno del suo ventisettesimo compleanno ha ricevuto un regalo speciale dai genitori: un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti, a caccia di fortuna. Ed eccola in America, tra mille novità: dal suo primo Wonderbra al primo giro in scooter fino alla prima danza country, la ragazza è finalmente libera, dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull'immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi, dopodiché dovrà tornare a casa. Ecco perché deve assolutamente trovarsi un marito. Non importa chi sia e cosa provi per lei, purché acconsenta a sposarla e possieda la preziosa cittadinanza. Quale americano è disposto ad accettare le rigide regole matrimoniali imposte dalla tradizione persiana e a convolare a nozze in così poco tempo? L'impresa è tutt'altro che facile e a complicare le cose ci si mette pure l'incontro con il manager di Starbucks, Ike, che, a parte avere gli occhi blu come il Mar Caspio, con l'Iran e le sue tradizioni non c'entra proprio un bel niente. È nel suo corso di inglese che Tami troverà la salvezza, e con l'incoraggiamento di un vulcanico gruppo di nuovi amici potrà continuare a coltivare il suo sogno americano.

Ciao Readers sono Carolina e oggi vorrei parlarvi del libro Colazione da Starbucks di Laura Fitzgerald, edito da Piemme Bestseller.

Il romanzo ruota interamente attorno al tema dell'emancipazione della donna in un paese come l' Iran, dove la donna è sottomessa all'uomo e oppressa dalla polizia statale chiamata i bassidji. 

Dal libro emerge il terrore e la paura provata da una giovane ragazza di nome Tamila che, con l'aiuto dei genitori, riesce ad ottenere un visto per l'America dove verrà ospitata dalla sorella e da suo marito. 
Questo viaggio però, ha come obbiettivo quello di combinarle un matrimonio con un'americano in tempo record, così che Tamila possa rimanere in America. 
Nei tre mesi che la ragazza trascorre dalla sorella entra in contatto con una realtà e una cultura opposta a quella del suo paese. 

Tamila e' un persona molto coraggiosa che mi ha trasmesso voglia di vivere la vita liberamente e senza paura. 
Mi ha fatto sorridere la sua reazione durante il suo primo incontro con la polizia. Mi ha colpito molto il suo coraggio e il suo sentimento di speranza nei confronti della vita. 

Un'altro personaggio coinvolgente e' stato Eva. 
Quest'ultima viene descritta in maniera molto dettagliata all'interno del romanzo tanto che, mentre leggevo, avevo stampato in testa l'immagine dei suoi stivali alti fino al ginocchio e della sua minigonna striminzita. 

Un' altra amica di Tamila e' Nadia, una ragazza incinta che con la sua storia triste ha saputo farmi riflettere e anche un po' commuovere. 

Non posso non nominare Ike, un giovane che con la sua dolcezza e la sua comprensione ha saputo conquistarmi fino a farmi sperare che un giorno anche io possa incontrare un ragazzo così speciale. 
Grazie a lui, alla sorella Maryam, un po' troppo iperprotettiva per i miei gusti, "la caccia all'uomo" si rivelerà molto avventurosa... 

Consiglio questo romanzo a tutti i lettori che abbiamo voglia di immergersi in una lettura ironica ma anche commovente che racconta la storia di una ragazza alla ricerca della sua libertà.



Carolina