Recensione - Beauty di Scott Westerfeld

Buongiorno readers!
Avevo un paio di recensioni in arretrato, quindi eccomi di nuovo!
Oggi vi parlo di Beauty, la trilogia distopica di Scott Westerfeld, uscita nel lontano 2001, e ri-editata da poco in Italia. 





 Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

La storia coinvolge un futuro distopico in cui tutti, all'età di 16 anni, si trasformano radicalmente con la chirurgia plastica per diventare "belli". La teoria è che, eliminando tutte le distinzioni basate su aspetto fisico, sarà possibile anche rimuovere la gelosia e pregiudizi da parte della società e rendere tutti abbronzati e sexy.  
Penso che si tratti di un ottimo modo per esplorare temi di angoscia giovanile sull'aspetto fisico e i grandi problemi di conformità sociale.Inoltre la trama del romanzo mi è risultata fresca e promettente. In altre parole ... pensavo funzionasse. 
 

Un punto a sfavore va sicuramente a causa dei personaggi. Non ho sentito un particolare attaccamento a nessuno dei personaggi, come se mancassero di qualsiasi tipo di profondità. 
Non mi sentivo un attaccamento a qualsiasi dei personaggi e mi sono sentito come se fossero davvero uno-dimensionale e mancava qualsiasi tipo di profondità. Mi sento come se fossero veramente generico e non sapevo nulla della loro vita prima che il romanzo. 
Il più grande neo per me è stato il personaggio principale, Tally, che ho trovato fastidioso e mi è risultata fortemente irritabile per la maggior parte del libro.
Per fortuna, verso la fine del libro, Tally ha cominciato a riscattare la propria immagine. 


La scrittura non era male, ma neanche spettacolare, a mio parere molto lenta. 
In un certo senso sembrava quasi giovanile, e non scorreva particolarmente bene.

Come in ogni romanzo che si rispetti c'è una storia d'amore, e in questo libro è davvero strana.
Lei ama lui, ma poi ama l'altro, che è amato anche dall'altra... mmmmm l'evoluzione del triangolo che diventa un quadrato. E se mi leggete da un po', ormai saprete che non mi piacciono i triangoli, meno ancora i quadrati!
Inoltre la mancanza di un attaccamento ai personaggi non mi ha fatto provare alcuna emozione per l'intreccio amoroso.

Quindi, nel complesso, l'ottimo il prequel e la costruzione del mondo, abbastanza interessante, mi danno il motivo di pensare che potrebbe valere la pena di dare un secondo sguardo ai sequel. 

Considerato poi, che io ho comprato la versione "trilogia completa", avrei una motivazione in più.
Purtroppo i punti negativi sono tanti, quindi leggete il primo a vostro rischio e pericolo, e poi ditemi se avete voglia o meno di continuare la saga. 



 
K.


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