Recensione - La ragazza che amava la pioggia

Buongiorno Readers…
… anche se qui da me non è proprio un gran giorno!
Pioggia, grandine, vento e tanto freddo… quale modo migliore di cominciare questa settimana corta.
Una giornata in tema con il libro di oggi: La ragazza che amava la pioggia, secondo libro della serie Burning Water di K.A. Tucker.



Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi del garage, c'è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain.

Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera e incastrare una delle più famigerate bande di ladri d'auto della costa occidentale. Per riuscire però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme di suo zio. 
Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero?




Ho aspettato a lungo questo libro, il primo titolo della serie di K.A. Tucker mi era piaciuto molto. E in particolare il genere “Suspance Romantico” che non sono abituata a leggere.


La ragazza che amava la pioggia non mi ha delusa. Nonostante non fosse né veloce né ricco di azione, la storia era comunque intricata e ha fatto breccia nel mio cuore.


La premessa aveva subito attirato la mia attenzione: l’eroina è un’agente sotto copertura con l’obiettivo di far cadere un grosso anello di furti d’auto. In missione si innamora  del nipote del boss del clan, futuro boss dell’organizzazione. Può essere un rapporto più proibito?


Il piano di Clara - nome in codice Rain - era quello di sedurre e agganciare Luke, portandolo a rivelare i segreti dell’organizzazione. Ma avvicinandosi sempre di più, arriva a vedere un lato umano di lui che non è mai stato documentato, e la sua determinazione a portare a fondo il ragazzo e suo zio, inizia a vacillare.
Il tumulto interiore e la lotta tra il fare ciò che è legittimamente giusto e ciò che vuole fare sul serio si è sentito molto.


Già dai primi capitoli era chiaro che le cose non stavano andando a finire bene. Mi aspettavo una grossa bomba che esplodesse nella storia, e così è stato  quando la verità è venuta fuori.
L’impatto è stato massimizzato e per ogni nuovo ostacolo che impediva Rain e Luke di avere un rapporto mi ha tenuta in sospeso, in quanto non sapevo come sarebbe finita.


La scrittura di K.A. Tucker è perfetta. L’unico punto negativo è il fatto che per la maggior parte il libro è stato lento e costante, l’ultima parte invece è stata molto veloce per legare gli avvenimenti.


Se si desidera una romance po’ diverso rispetto al solito, che si concentra sulla criminalità con un velato romanticismo, questo è sicuramente il libro giusto.


La ragazza che amava la pioggia è il secondo libro della serie Burning Water, ma può essere letto come un libro autonomo, io avevo già letto il prima e potrete trovare la recensione qui ma non me lo ricordavo molto e nonostante questo non ho avuto problemi a finire il secondo.


Buona Lettura!!!

K.

Post popolari in questo blog

#1 Giveaway - Natale 2016

Harry Potter e la Maledizione dell'Erede

Recensione - Il diavolo vince a Wimbledon