Recensione - Tentazioni Pericolose

Bonjour lecteurs,
tranquilli, non faccio un post in francese, anche perchè per tradurre “buongiorno lettori” sono andata su Google Translate, provate ad immaginare cosa verrebbe fuori con un intero post. 
Il francese era per introdurvi all’atmosfera un po’ francese e un po’ burlesque di questo nuovo romanzo: Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo. 
Bonne lecture!!!



“Ella, tocca a te” La voce di Susy riporta i miei pensieri alla realtà. “Metto il mascara e arrivo”. Si va in scena anche stasera, come ogni sera della settimana. Lavoro in un club privato molto esclusivo, nascosto in uno dei palazzi d’epoca nel centro di Milano. Per accedervi i soci hanno la chiave del portone che dà direttamente sulla strada, attraversano il cortile interno e con un’altra chiave aprono un’anonima porta che si affaccia su locale enorme, elegante e raffinato che si sviluppa su 3 piani. Il primo e il secondo sono uniti in un unico grande spazio dove si trova il teatro, in fondo alla sala c’è il palco dove ci esibiamo noi ragazze. Al posto delle classiche poltroncine ci sono tanti tavolini dove i soci si possono accomodare e, soprattutto, consumare alcolici e cibo. Del secondo piano è rimasto un ballatoio che corre sui tre lati escluso quello del palco, dove sono state ricavate delle piccole stanzine come fossero i palchetti di un teatro d’epoca, con la differenza che la parete che dà verso l’interno è tutta in vetro, annullando qualsiasi forma di privacy. Il terzo piano invece è riservato solo alle ragazze, ci sono i nostri camerini e gli spazi dove rilassarsi prima e dopo le serate. 


Sono incappata in questo libro un po’ per caso, era in promozione e quindi a costo zero e ho deciso di scaricarlo. 
Devo dirvi la verità all’inizio ero un po’ titubante per più motivi. 
Il titolo per esempio rende il romanzo molto più erotico di quello che è. “Tentazioni proibite”. Mah… D’altra parte i titoli dei libri non sono mai molto coerenti con la trama stessa. 

Altra cosa che mi ha turbato è l’autore, Cristoforo De Vivo, un uomo. Uomo nel senso di sesso maschile. Non sono abituata a leggere romanzi rosa scritti da uomini. Mi aspettavo un libro incentrato molto sul sesso. 

Invece alla fine sono rimasta molto sorpresa, il romanzo non è praticamente per niente erotico, e il sesso è presente ma solo da un punto di vista psicologico e mentale. E questo l’ho apprezzato molto. 

I personaggi sono ben delineati e ho apprezzato molto in particolare il dualismo della protagonista Ella/Olivia. E il suo modo di vivere un grosso trauma. 
Un trauma che da sola non avrebbe mai potuto sconfiggere, ma con l’aiuto di Brando potrà invece riuscirci. 

Brando è il personaggio maschile perfetto. Impossibile non innamorarsene.. 
Intanto ha una catena di pasticcerie che prepara le migliori fragole ricoperte di cioccolato al mondo. 
MMMMMMMHHHHH!!!!
E poi non è il solito personaggio un po’ str****, irrispettoso, e che poi si redime. Brando è dolce, e premuroso mette la donna prima dei suoi bisogni. 

Il finale non è un finale. Ti lascia in sospeso e con il bisogno di leggere il secondo capitolo. 

Un racconto scorrevole ed emozionante dalle note un po’ burlesque. 
Scritto bene. 
Molto consigliato agli amanti dei romanzi rosa un po’ meno agli amanti dei romanzi erotici.





K. 

Recensione - Il giardino delle farfalle

Buongiorno Readers!
Ormai lo sapete, i thriller attraggono la mia attenzione tanto quanto le dolci storielle d’amore, infatti tra le mie recensioni si passa da thriller a romanzi rosa in modo abbastanza vario.
Oggi vi parlo del thriller Il Giardino Delle Farfalle di Dot Hutchison.


Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...


Non avevo grandissime aspettative per questo thriller e forse ha aiutato perché mi è piaciuto molto.
Una volta iniziato non potevo più smettere. Necessito di sapere Chi? e Perché?


La storia è scritta in un modo unico: noi siamo un lettore onnisciente e abbiamo scorci di tutti i principali personaggi.
Maya è la protagonista e “narratrice” principale. Per tutto il libro però ho pensato che fosse inaffidabile. Non sono mai riuscita a fidarmi di lei e mi sembrava stesse nascondendo qualcosa. La domanda che mi ha accompagnata fino alla fine è stata Cosa?


Questa storia risulta molto inquietante soprattutto l’assassino che colleziona donne. Mi è piaciuta molto anche la schermata sulla motivazione che lo portava a catturarle e ucciderle, ha reso tutto ancora più inquietante.



Quando Maya racconta le sue giornate nel Giardino tutto è molto brutale e orribile ma soprattutto angosciante. Ma nonostante questo continui a chiederti quale ruolo Maya abbia giocato in tutto. Il suo comportamento non è quello che ci si aspetta da una vittima e da quando uno degli agenti dell’FBI sospetta di lei per una parte del gioco il dubbio è entrato anche in me.


Ho adorato lo svolgimento della storia, per quanto la situazione delle ragazze fosse terribile si preoccupano una dell’altra, diventando una famiglia, anzi una strana comunità che in circostanze diverse sarebbe un’utopia. Purtroppo non lo era.


L’unica lamentela che posso tirare fuori è il finale. E’ tutto molto veloce e semplice.
Forse troppo veloce e troppo semplice. E’ finito esattamente come doveva finire. Mi ha un po’ delusa.
Nonostante questo tutto il percorso che mi ha portato al finale è stato brillante quindi il mio voto è sicuramente molto alto.




K.

Recensione - Paper Princess #1

Buongiorno Readers!
Paper Princess, il fenomeno young adult di Erin Watt che in Italia e credo nel mondo abbia fatto impazzire un sacco di ragazzine (e adulte).
Volete un’anticipazione? Non credo che la mia recensione sarà una lunghissima.
Intanto leggetevi la trama, a seguito il mio parere.

A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...


Come è possibile che su Goodreads, Amazon, ecc ci siano valutazioni così buone su questo libro? Le 4 o 5 stelle sono frequenti come le “Fashion Blogger” su Instagram.
Personalmente ho ritenuto questo libro grezzo nella scrittura e con una trama per lo più inesistente.
Ma vediamo con calma i vari punti che mi hanno portata a questo giudizio.


Ella, la protagonista, manca completamente di personalità. Accetta di buon grado tutte le varie decisioni prese dagli uomini che le stanno incontro.
Bell’esempio per le giovani ragazze d’oggi.


Il gruppo di “fratelli” che si ritrova sono tra le cose più tristi del libro, vedono ed usano le donne come oggetti da prendere e gettare alla minima voglia e hanno questo atteggiamento da bulletti che li fa venerare da tutti.
In effetti non vedo quali altri motivi possano esserci per venerare una persona!


Reed, uno dei fratelli, anzi non “uno dei fratelli” ma il più importante dei fratelli, è violento ed usa la violenza verso altri ragazzi e verso Ella per uscire dalla frustrazione, ma tranquilli è uno str**zo arrabbiato solo perché si stava preoccupando del benessere della povera piccola indifesa Ella.


Per ultimo, ma sappiate che ho tralasciato mille altre cose meno rilevanti e ripetitive (vedi il padre alcolizzato, la madre con boyfriends violenti, la protagonista che fa la spogliarellista per salvarsi, ecc…) la trama. Beh quale trama? E soprattutto a chi interessa della trama quando manca di sostanza.


Non mi capita spesso di innervosirmi così con la lettura di un libro. Ma l’idea che le giovani d’oggi prendano esempio da un libro del genere, crescendo e pensando che gli uomini siano tutti violenti solo perché in realtà sono innamoratissimi, mi fa venire voglia di sbattere la testa contro il muro ripetutamente.
Sconsigliato!
Soprattutto alle UNDER21.



(N.B. Le scritte in viola sono assolutamente e totalmente sarcastiche. Una stellina devo metterla per forza ma se avessi potuto non l’avrei messa)


K.